Salve a tutti,
oggi sono stato all'ISAM per lavoro e ho avuto l'opportunità di provare la Seat Leon Cupra 2.0 TFSI da 240cv. Con me era presente antoboy, quindi se volete conferme, smentite, altri pareri contattate lui, spero solo si sia ripreso dalla nausea :sarcastic) .
Allora, iniziamo con una descrizione generale dell'auto in prova:
bellissima nella livrea bianca con particolari neri (calotte specchietti, estrattore posteriore nero e cerchi scuri) era dotata di fari allo xenon e navigatore satellitare oltre alla dotazione di serie (che comprende sedili a guscio specifici, assetto rivisto, cielo dell'abitacolo rivestito in tessuto nero e cerchi da 18 gommati Yokohama Advan sport 225/40/18, già quasi alla frutta).
Interni
Entrando e chiudendo la portiera si nota subito che l'impostazione è molto sportiva, con una linea di cintura alta, cielo molto basso e posizione di guida bella distesa; il primo colpo d'occhio non è molto convincente a causa della forma della plancia (piuttosto anonima) ma soprattutto dalla qualità delle plastiche utilizzata, davvero infima. Entrando nei particolari la situazione migliora con una bellissima pedaliera sportiva (quella che montano tutte le sportive del gruppo VAG, dalla GTI alla R8), il volante piccolo e ottimamente sagomato rivestito in una pelle di prima qualità (la stessa della cuffia cambio), il tessuto morbido con cui è rivestito il cielo e le varie cuciture rosse di cui è disseminato un pò tutto l'abitacolo. L'interno è molto spazioso in tutte le direzioni, sia davanti che dietro, e l'accesso è comodo.
Il bagagliaio, rispetto a quello della 147, e' ENORME, rivestito di un bel tessuto (no quello scarto di produzione con cui è rivestito quello della 47) ed è provvisto di tasche laterali con retine di contenimento, per riporre piccoli oggetti.
La visibilità anteriore è discreta, un pò limitata dai voluminosi montanti, quella dietro è veramente ridotta ai minimi termini, sensori di parcheggio caldamente consigliati.
Il navigatore Seat lascia un pò a desiderare, sia per quanto riguarda la grafica (abbastanza scarna) sia (per quanto ho potuto capire con qualche minuto di smanettamento) per le funzioni offerte, anche se rimane anni luce avanti al nostro connect. L'impianto audio stock fa davvero pietà, peggiore di quello della 147.
Il computer di bordo è ottimo, ha tutto quello che serve; la leva per l'accensione dei fari è posta, come consuetudine sulle auto tedesche, sulla sinistra del piantone.
Le regolazioni di sedile e volante sono non ampie, di più! Il volante in particolare, si può mettere completamente verticale. Io che sono alto 1,85 non ho avuto il minimo problema a trovare la mia posizione ideale, e lo spazio per i passeggeri di dietro era più che abbondante (sulla 47 quasi sparisce).
I sedili (quelli in prova erano in tessuto, non so se sono disponibili anche in pelle) sono a guscio, con poggiatesta integrato e scritta CUPRA in verticale; una volta seduti sembrano delle ventose! Non permettono il benchè minimo movimento in curva (ovviamente nella guida quotidiana rappresenta un limite) e sono molto ma molto belli da vedere. Inoltre nella parte posteriore sono completamente carenati.
Esterni
L'auto è stata disegnata da De Silva, quindi chi troverà somiglianze con la 47 è avvertito; in particolare riprende il taglio dei fari posteriori e la soluzione delle maniglie posteriori occultate (in maniera migliore però).
L'auto, a mio parere, specie in questa tinta bianca, è veramente bella. Riesce ad essere sportiva pur non scadendo nella grossolanità, il body kit è abbastanza discreto (il posteriore riprende quello della Serie 1 Pack M).
Il disegno pentarazze sdoppiato dei cerchi non mi dispiace, e hanno una colorazione titanio scura, che apprezzo molto, stacca molto bene sul bianco.
Dietro le razze si intravedono le pinze rosse (grosse!) dell'impianto frenante.
In coda è ben evidente il terminale di scarico ovale, che riprende le linee guida della carrozzeria.
Motore
Si chiude lo sportello, frizione, folle e giro di chiave: il 2.0 va in modo senza far troppo rumore, l'abitacolo è ben insonorizzato. Il minimo oscilla intorno ai 900 giri e non trasmette alcuna vibrazione. E' veramente un gioiello.
Schiaccio l'acceleratore e il motore accelera con regolarità senza strappare l'asfalto, cominciando a spingere seriamente una volta passati i 3000 giri. Da qui in poi si distende bene fino a 7000 giri senza cali, anche se la spinta dai 5000 fino al limitatore è identica. Tutto ciò viene condito dal soffio dello scarico che prepotente si fa sentire da dietro. Sembra un diesel! Ecco il vero punto a sfavore di questo motore, è tutto troppo silenzioso. Ma credo che un bel CSC possa risolvere questo inconveniente. Al cambio marcia si sente un fischio dal vano, la pop off si fa sentire, anche se molto discretamente.
Il consumo nella sessione è stato pari a 18-19 litri per 100km indicati dal BC.
Sterzo e handling
Una volta presa un pò di confidenza (ci ho messo poco, segno che la macchina è molto intuitiva da portare) ho iniziato a forzare la mano. Lo sterzo è abbastanza diretto (con i 18") e da una percezione abbastanza chiara di dove poggiano le ruote (ad ogni modo lo sterzo della 47 è nettamente migliore). E' troppo demoltiplicato, per fare delle curve ho desiderato il pomello che si monta sui pullman :asd) . E' agile da usare, per via del volante davvero ben fatto.
L'assetto non soffre praticamente di rollio (un pò più di beccheggio), e nonostante ciò è davvero confortevolissimo (la mia 47 da originale con i 17" era nettamente più rigida, e rollava il 500% in più).
L'auto al limite è molto composta, il retrotreno è incollato al terreno, ho tentato di farlo partire in rilascio, ma ho ottenuto solo un leggero scivolamento (tutto ciò, ovviamente, ad ESP staccato).
L'avantreno in inserimento convince per la precisione (SEMPRE inferiore a quello della 147, sia chiaro) ma a metà curva si innesca un sottosterzo facile da controllare, ma inevitabile. Anche non al limite l'auto manifesta una certa "pigrizia" a uscire dalla curva e tende sempre ad allargare. In questi frangenti la 147 è davvero impareggiabile.
La nota dolente è l'uscita dalla curva. Soffre di una tale mancanza di motricità che se non si sta ben attenti a parzializzare il gas l'auto resta piantata in uscita con le ruote (225!!!) fumanti che non ne vogliono sapere di trasmettere al terreno anche un briciolo di direzionalità. Ricordo che, come ho premesso, le Yokohama Advan erano quasi alla frutta, quindi una gomma meno consumata avrebbe di certo migliorato questa situazione.
Una cosa che ho trovato disgustosa è stato l'ESP con il relativo controllo di trazione. PESSIMO!
L'ho lasciato attivo per un giro, per testare la sua efficacia in pista (quello della 47 è veramente utile, io giro più velocemente con ASR attivo); risultato distastroso! In pratica di riusciva a sfruttare l'intera potenzialità del motore solo sul rettilineo a ruote dritte. In qualunque altra situazione il controllo di trazione tagliava in maniera invadente e poco redditizia la potenza.
In definitiva a me è sembrata un'ottima auto, molto "di sostanza", fatta per chi non bada ai fronzoli.
La qualità più importante di quest'auto è il rapporto qualità-prezzo. Davvero non esiste (sul nuovo) nulla di meglio al prezzo di 24.000 €.
Foto dinamiche arriveranno a brevissima, domani le ritiro in redazione. Antoboy ha anche girato un video, eccolo qui:
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Per qualunque chiarimento o curiosità sono a vostra disposizione.
Scusate per la lunghezza, ma ci tenevo a fare un articolo completo
oggi sono stato all'ISAM per lavoro e ho avuto l'opportunità di provare la Seat Leon Cupra 2.0 TFSI da 240cv. Con me era presente antoboy, quindi se volete conferme, smentite, altri pareri contattate lui, spero solo si sia ripreso dalla nausea :sarcastic) .
Allora, iniziamo con una descrizione generale dell'auto in prova:
bellissima nella livrea bianca con particolari neri (calotte specchietti, estrattore posteriore nero e cerchi scuri) era dotata di fari allo xenon e navigatore satellitare oltre alla dotazione di serie (che comprende sedili a guscio specifici, assetto rivisto, cielo dell'abitacolo rivestito in tessuto nero e cerchi da 18 gommati Yokohama Advan sport 225/40/18, già quasi alla frutta).
Interni
Entrando e chiudendo la portiera si nota subito che l'impostazione è molto sportiva, con una linea di cintura alta, cielo molto basso e posizione di guida bella distesa; il primo colpo d'occhio non è molto convincente a causa della forma della plancia (piuttosto anonima) ma soprattutto dalla qualità delle plastiche utilizzata, davvero infima. Entrando nei particolari la situazione migliora con una bellissima pedaliera sportiva (quella che montano tutte le sportive del gruppo VAG, dalla GTI alla R8), il volante piccolo e ottimamente sagomato rivestito in una pelle di prima qualità (la stessa della cuffia cambio), il tessuto morbido con cui è rivestito il cielo e le varie cuciture rosse di cui è disseminato un pò tutto l'abitacolo. L'interno è molto spazioso in tutte le direzioni, sia davanti che dietro, e l'accesso è comodo.
Il bagagliaio, rispetto a quello della 147, e' ENORME, rivestito di un bel tessuto (no quello scarto di produzione con cui è rivestito quello della 47) ed è provvisto di tasche laterali con retine di contenimento, per riporre piccoli oggetti.
La visibilità anteriore è discreta, un pò limitata dai voluminosi montanti, quella dietro è veramente ridotta ai minimi termini, sensori di parcheggio caldamente consigliati.
Il navigatore Seat lascia un pò a desiderare, sia per quanto riguarda la grafica (abbastanza scarna) sia (per quanto ho potuto capire con qualche minuto di smanettamento) per le funzioni offerte, anche se rimane anni luce avanti al nostro connect. L'impianto audio stock fa davvero pietà, peggiore di quello della 147.
Il computer di bordo è ottimo, ha tutto quello che serve; la leva per l'accensione dei fari è posta, come consuetudine sulle auto tedesche, sulla sinistra del piantone.
Le regolazioni di sedile e volante sono non ampie, di più! Il volante in particolare, si può mettere completamente verticale. Io che sono alto 1,85 non ho avuto il minimo problema a trovare la mia posizione ideale, e lo spazio per i passeggeri di dietro era più che abbondante (sulla 47 quasi sparisce).
I sedili (quelli in prova erano in tessuto, non so se sono disponibili anche in pelle) sono a guscio, con poggiatesta integrato e scritta CUPRA in verticale; una volta seduti sembrano delle ventose! Non permettono il benchè minimo movimento in curva (ovviamente nella guida quotidiana rappresenta un limite) e sono molto ma molto belli da vedere. Inoltre nella parte posteriore sono completamente carenati.
Esterni
L'auto è stata disegnata da De Silva, quindi chi troverà somiglianze con la 47 è avvertito; in particolare riprende il taglio dei fari posteriori e la soluzione delle maniglie posteriori occultate (in maniera migliore però).
L'auto, a mio parere, specie in questa tinta bianca, è veramente bella. Riesce ad essere sportiva pur non scadendo nella grossolanità, il body kit è abbastanza discreto (il posteriore riprende quello della Serie 1 Pack M).
Il disegno pentarazze sdoppiato dei cerchi non mi dispiace, e hanno una colorazione titanio scura, che apprezzo molto, stacca molto bene sul bianco.
Dietro le razze si intravedono le pinze rosse (grosse!) dell'impianto frenante.
In coda è ben evidente il terminale di scarico ovale, che riprende le linee guida della carrozzeria.
Motore
Si chiude lo sportello, frizione, folle e giro di chiave: il 2.0 va in modo senza far troppo rumore, l'abitacolo è ben insonorizzato. Il minimo oscilla intorno ai 900 giri e non trasmette alcuna vibrazione. E' veramente un gioiello.
Schiaccio l'acceleratore e il motore accelera con regolarità senza strappare l'asfalto, cominciando a spingere seriamente una volta passati i 3000 giri. Da qui in poi si distende bene fino a 7000 giri senza cali, anche se la spinta dai 5000 fino al limitatore è identica. Tutto ciò viene condito dal soffio dello scarico che prepotente si fa sentire da dietro. Sembra un diesel! Ecco il vero punto a sfavore di questo motore, è tutto troppo silenzioso. Ma credo che un bel CSC possa risolvere questo inconveniente. Al cambio marcia si sente un fischio dal vano, la pop off si fa sentire, anche se molto discretamente.
Il consumo nella sessione è stato pari a 18-19 litri per 100km indicati dal BC.
Sterzo e handling
Una volta presa un pò di confidenza (ci ho messo poco, segno che la macchina è molto intuitiva da portare) ho iniziato a forzare la mano. Lo sterzo è abbastanza diretto (con i 18") e da una percezione abbastanza chiara di dove poggiano le ruote (ad ogni modo lo sterzo della 47 è nettamente migliore). E' troppo demoltiplicato, per fare delle curve ho desiderato il pomello che si monta sui pullman :asd) . E' agile da usare, per via del volante davvero ben fatto.
L'assetto non soffre praticamente di rollio (un pò più di beccheggio), e nonostante ciò è davvero confortevolissimo (la mia 47 da originale con i 17" era nettamente più rigida, e rollava il 500% in più).
L'auto al limite è molto composta, il retrotreno è incollato al terreno, ho tentato di farlo partire in rilascio, ma ho ottenuto solo un leggero scivolamento (tutto ciò, ovviamente, ad ESP staccato).
L'avantreno in inserimento convince per la precisione (SEMPRE inferiore a quello della 147, sia chiaro) ma a metà curva si innesca un sottosterzo facile da controllare, ma inevitabile. Anche non al limite l'auto manifesta una certa "pigrizia" a uscire dalla curva e tende sempre ad allargare. In questi frangenti la 147 è davvero impareggiabile.
La nota dolente è l'uscita dalla curva. Soffre di una tale mancanza di motricità che se non si sta ben attenti a parzializzare il gas l'auto resta piantata in uscita con le ruote (225!!!) fumanti che non ne vogliono sapere di trasmettere al terreno anche un briciolo di direzionalità. Ricordo che, come ho premesso, le Yokohama Advan erano quasi alla frutta, quindi una gomma meno consumata avrebbe di certo migliorato questa situazione.
Una cosa che ho trovato disgustosa è stato l'ESP con il relativo controllo di trazione. PESSIMO!
L'ho lasciato attivo per un giro, per testare la sua efficacia in pista (quello della 47 è veramente utile, io giro più velocemente con ASR attivo); risultato distastroso! In pratica di riusciva a sfruttare l'intera potenzialità del motore solo sul rettilineo a ruote dritte. In qualunque altra situazione il controllo di trazione tagliava in maniera invadente e poco redditizia la potenza.
In definitiva a me è sembrata un'ottima auto, molto "di sostanza", fatta per chi non bada ai fronzoli.
La qualità più importante di quest'auto è il rapporto qualità-prezzo. Davvero non esiste (sul nuovo) nulla di meglio al prezzo di 24.000 €.
Foto dinamiche arriveranno a brevissima, domani le ritiro in redazione. Antoboy ha anche girato un video, eccolo qui:
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Per qualunque chiarimento o curiosità sono a vostra disposizione.
Scusate per la lunghezza, ma ci tenevo a fare un articolo completo