Lutto nei Almamegretta

ste1978

Nuovo Alfista
11 Ottobre 2004
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Trezzano Rosa (Mi)
www.ste1978.it
Io non ascolto e non mi piace la loro musica però queste notizie lasciano molto di stucco :( :(


Addio D.RaD

Muore Stefano Facchielli di Almamegretta. La band: "Era il nostro cuore elettronico. Difficile continuare". Pagani: "Un genio". Il dolore di Raiz


Stefano Facchielli, 38 anni, in arte D.RaD degli Almamegretta, è morto nella notte tra il 31 ottobre e l'1 ottobre in un incidente stradale in viale Sabotino, a Milano. Stava tornando a casa sul suo scooter poco dopo le 4:30 del mattino. Ha perso il controllo del mezzo, probabilmente slittato per la pioggia sui binari del tram o sui masselli della pavimentazione stradale. Stefano è rotolato nell'altra corsia di marcia mentre arrivava un'auto, che lo ha travolto e trascinato per una ventina di metri. I soccorsi sono stati immediati, ma inutili.
di Alfredo d'Agnese

"Solo lui poteva andarsene la notte di Halloween. Maledizione, è proprio una storiacca di m... E' dura da mandare giù". Mauro Pagani sorride amaro. Ha voglia di parlare e di sfogarsi. Gli preme raccontare chi era Stefano Facchielli, alias D.Rad, la mente creativa di Almamegretta. Stefano non c'è più, l'uomo dei suoni è scivolato in una notte piovosa a Milano, alla ricerca di un panino da mangiare. La moto che perde il controllo, un'autovettura che sopraggiunge e lo investe. La vita che fugge via.

Pagani ce l'ha con la mala suerte, con il fato: "Il mio studio, Officine, era un po' casa sua. Ci ha registrato tre dischi degli Alma. Abbiamo fatto insieme la tournée acustica con Ligabue. Questa settimana doveva tornare in studio da me con il materiale che aveva preparato per il primo disco da solista. Quando me lo hanno detto, non ci ho creduto. Maledizione, con chi prendersela adesso? Avrei voglia di fare "Rewind", "Erase" e "Cancel" come su un computer, ma non è possibile. Abbiamo perso un grande talento, sia come musicista che come fotografo...

Sul sito Internet del gruppo il Guestbook si riempie di ora in ora. Pagine e pagine di saluti, testimonianze, cuori increduli, piombati nel dolore. Stefano Facchielli, 38 anni, era l'anima sonora degli Almamegretta. Entrato nel gruppo alla vigilia del debutto, non ne era più uscito. Anzi, era diventato il responsabile dei suoni strani e trasversali. Produttore, tastierista, programmatore, aveva lavorato anche con Massive Attack, Bill Laswell e Adrian Sherwood. Attualmente stava collaborando con il chitarrista e produttore giapponese Taketo Gohara.

A Napoli la notizia si è abbattuta come un macigno sul gruppo e sugli amici. Raiz, che del collettivo è stato l'immagine prima di tentare la strada personale, chiede di non parlare, preferisce il silenzio. Gennaro Tesone, batterista e fondatore degli Alma, a stento riesce a commentare l'accaduto. "La musica rock deve avere qualche legame strano con la morte. Sembra quasi che certe situazioni facciano parte di un itinerario prestabilito", dice in un baleno.

"Tra noi c'era una grande affinità - continua Gennaro -. Sul palco ci capivamo solo con lo sguardo. Mi fidavo ciecamente di lui. Durante i missaggi di Sciuoglie 'e cane mi sono ammalato. Li ha finiti da solo. Sapevo che potevo contare su di lui. E' una parte di me che se ne va...". E' un pezzo di storia della musica napoletana che chiude la porta alla vigilia di un disco dal vivo del gruppo lasciando ombre fosche sul futuro della formazione.

"Il disco? Era pronto - prosegue Tesone -. Stavamo preparando la copertina con le sue foto e i disegni di Paladino. Ora cercheremo di capire che cosa avrebbe fatto in un caso del genere. Il suono Almamegretta lo aveva inventato Stefano, lo faceva lui. Che cosa faremo? In questo momento è difficile ragionare. Personalmente penso che dovremmo continuare sulla sua strada, continuare a fare le cose che voleva lui".

Aveva tanti progetti in tasca, D.Rad. Come il concerto che Almamegretta avrebbe dovuto tenere il 29 dicembre all'Auditorium di Roma con Rais ospite in alcuni brani. "Saremmo tornati per una sera alla vecchia formazione - commenta Tesone". "Volevano ricominciare a suonare insieme - gli fa eco Pagani da Milano -. Avremmo dovuto vederci al più presto con Rais". E continua, trascinato dall'impeto: "Stefano aveva una grande vivacità intellettuale e una gentilezza da lord. Era completo e creativo come ve ne sono pochi, pochissimi in Italia. Un mago nell'uso del computer. E' stato più sfortunato di noi".



Fonte Kataweb


 
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